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Lista nera delle società, degli enti e delle persone che distruggono l'ambiente naturale bulgaro
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Questa lista presenta informazioni di lettori, articoli di giornali o internet. Non e compilata per motivi di divertimento. Se le societa e le persone della lista si sentono ingiustamente offese, sono invitate ad addurre prove che non sono colpevoli nelle loro attivita o inattivita, o a dedicarsi efficacemente all'ambientalismo.
Anche se le informazioni presentati su questa pagina-web sono corrette secondo le conoscenze dell'autore, non si puo garantire la credibilita dei fatti. Se avete informazioni piu attuali, per favore scrivere a blacklist@mail.bg
La lingua bulgara usa l'alfabeto cirillico. Qualche nome puo esser trascritto nell'alfabeto latino in vari modi e allora una seconda versione del nome e aggiunta in parentesi. Nella versione bulgara i nomi e cognomi sono in ordine alfabetico, che non corrisponde all'ordine alfabetico latino.


    Persone coinvolte nella distruzione dell'ambiente naturale bulgaro
    Questi sono i mascalzoni che non prendono in considerazione le leggi in Bulgaria o trovano mezzi illegali per promuovere i loro progetti, il che risulta nella rovina totale del patrimonio ambientale bulgaro.

  1. KravarovAlexander Kravarov - il sindaco della città di Bansko, il quale invita i cittadini a bracconaggi nel Parco nazionale del Pirin, se il parco viene designato come sito della rete ecologica „Natura 2000“. Insieme alla società „Yulen JSC“ ha creato le piste di sci di Bansko sul territorio del parco, che fa parte del patrimonio mondiale di UNESCO.

  2. AmadeusAmadeus Krastev (Krustev) - uno pseudo-ambientalista, con punto di vista anti-ambientalista. Insieme alla sua moglie Yonka Savova mantiene la vita, facendo l'opposizione ad ogni organizzazione ambientalista. Si presenta come „l'unico vero ambientalista“ che sostiene ogni investimento (le piste di sci di Bansko, le miniere d'oro a Čelopeč e a Krumovgrad, ecc.). Per ringraziarlo, gli investitori („First Investment Bank“, „Dundee Precious Metals“) gli hanno regalato un veicolo utilitario sportivo (SUV).
  3. NikolovAngel Nikolov - il sindaco della città di Samokov, uno degli organizzatori e soci nel progetto Super Borovec sul territorio del Parco nazionale del Rila. Ha regalato questo demanio al sultano di Oman

     

  4. IkonomovAndrej Ikonomov - il giudice della quinta giuria della Corta suprema amministrativa, il quale annulla la protezione dell'area „Sabbie di Kamčia“ e del giardino botanico a „San Constantino e Elena“ e praticamente permette la loro rovina. Il 29 giugno 2007 Ikonomov annulla la protezione del parco più grande del paese: il parco naturale Strandža. È un esempio perfetto per la corruzione tra i magistrati bulgari, che dimostra che la corte suprema non si governa dalla legge, ma dal denaro.
  5. GagauzovAsen Gagauzov - il ministro dello sviluppo regionale e opere pubbliche. Il 15 febbraio 2007 rimanda lo stabilimento di più di 35 siti di „Natura 2000“ fino ad ottobre 2007, col motivo di precisare la loro documentazione. Invece questi siti sono minacciati dagli investitori, visto che il ministro ha proposto che i siti con pianta urbanistica approvata non facciano parte della rete ecologica. Gagauzov inoltre firma il contratto per l'oleodotto Burgas-Alexandroupolis che è una grande minaccia per l'ecosistema del Mare Nero, per i laghi costieri di Burgas (un habitat importante per uccelli selvatici) e insomma per tutta la regione di Burgas.
  6. DoganAhmed Dogan - il presidente del partito DPS (Movimento per diritti e libertà), ex-spia del servizio segreto comunista, ex-capo dell'organizzazione separatista turca, „il padrino“ della mafia degli spaccalegna, responsabile degli incendi forestali negli ultimi anni (e quindi anche della morte dei vigili del fuoco in servizio). Possiede almeno 300 alberghi, edificati semi legalmente in siti protetti.
  7. Bahtišen Ehlimanova – il manager della società scandalosa „Crash 2000“, che ha ottenuto la licenza edilizia del villaggio vacanze „La perla d'oro“ (Golden pearl). Questa „perla“ si trova in mezzo al Parco naturale dello Strandža e la sua licenza edilizia porta la firma falsificata d'un viceministro. Avendo edificato l'albergo illegale, la società „Crash 2000“ ricorre alla corte amministrativa la protezione del parco per legittimare gli edifici. Ehlimanova è personalmente responsabile delle minacce e dei ricatti verso gli impiegati del Direttorato del parco e le loro famiglie.
  8. Biser Alexov – sotto l'egida della corte regionale di Pernik estrae materiali inerti vicino al villaggio di Studena.
  9. Božidar Dimitrov – direttore del Museo storico nazionale, un comunista famoso servendosi del nazionalismo per vantaggio personale, tanto degenere che scrive articoli su ordinazione della mafia contro i protesti degli „ambientalisti“. Difende l'urbanizzazione delle aree protette e propaganda bugie che i lavori di costruzione illegali nella riserva archeologica di Yaylata siano lavori di restauro di una capannina di pescatori. Forse è lui il proprietario dell'edificio di calcestruzzo, perché prima dei lavori non c'era nessuna capannina a Yaylata.
  10. Borislav Popov – una marionetta della „Raiffeisenbank“ e amministratore della società „Rees International Company“, che esegue lavori di costruzione illegali nell'ex-sito protetto „Sabbie di Kamčia“.
  11. I fratelli Besoglu (Isa e Mehmed) e Türkyan Besoglu: con la partecipazione di Ergin Tören, proprietari delle società di arboricoltura Les Trans e Tera Les, i quali minacciano, controllano e tengono in subordinazione finanziaria i cittadini e il comune di Pavel Banya. Deputati della DPS festeggiano ai loro banchetti e due ministri della DPS, Nihat Kabil and Dzhevdet čakarov, li proteggono. La società dei fratelli Besoglu collabora con la guardia forestale di Pavel Banya in tal modo che la guardia esige i permessi dell'edificazione di nuove strade ai siti con buon legname, mantenendo che la strada servirebbe per rimboscare la zona. Poi i Besoglu abbattono gli alberi e preparano un protocollo per certificare poche quantità. Ma gli operai, 200 zingari della città di Kotel, rimangono e per mesi abbattono tutto il bosco lungo la strada. Alla fine, la società trova un altro sito e comincia da capo.
  12. StojnovskiVaklin Stojnovski – un prepotente imbroglione e farabutto, favorevolmente chiamato „businessman“ che gestisce la concessione della spiaggia a Burgas. I risultati sono la presente sporcizia della spiaggia e gli „edifici temporanei“ illegali. Manipolando il comune di Burgas, ottiene la licenza edilizia di un grattacielo in mezzo al giardino marittimo.
  13. ZlatevValentin Zlatev – il manager di „Lukoil Bulgaria Co.“, i cui piani prevedono l'urbanizzazione dei laghi di Smoljan e la loro rovina sotto il cemento.

     

  14. Valentin Nikolov – il proprietario di „Kaliakra Invest Company“ che adesso distrugge l'ultimo ecosistema di steppa in Bulgaria.
  15. Vanja Grigorova – la direttrice del Direttorato di Protezione preventiva presso il Ministero dell'Ambiente, la quale è responsabile di pervertire il procedimento „Valutazione dell'effetto sull'ambiente“, e di trasformarlo in uno strumento al servizio dei distruttori dell'ambiente; Lei concede i progetti al Consiglio Supremo per Ecologia presso il Ministero e ha inventato l'intero sistema di gestione viziata presso il Ministero. La lista dei progetti che lei ha concesso è enorme.
  16. Varit Mubarak Said al Harusi – il direttore del Fondo dell'Oman. Il sultano dell'Oman è socio nel progetto „Super Borovec“, che rovinerà il Parco nazionale del Rila e lo trasformerà in proprietà privata.
  17. Vasil Zlatev – un ex-sindaco di Pravec (il paese nativo dell'ex-societàtore Todor Živkov) e padre di Valentin Zlatev (manager di „Lukoil Bulgaria Co.“). Edifica impunito un albergo gigante sulla spiaggia di Obzor.
  18. Vasil Margin – il vicesindaco di Sapareva Banya che non permette l'accesso a informazione pubblica ed insiste che il Parco nazionale del Rila sia la sua proprietà privata. Insieme alle società „Rila Sport“, „Rila Stroy“ e „Rila Samokov 2004“ edifica illegalmente strade, piste, ski-lift, alberghi e palazzoni in mezzo ai monti e vicino ai Sette laghi del Rila. Il comune di Sapareva Banya è famoso per i meeting pubblici a porte chiuse.
  19. Veličko Veličkov – un esperte presso il Ministero dell'Ambiente e da anni nemico affermato dell'ambiente bulgaro. Il 25 ottobre 2007 elimina l'area „Rila-buffer“ come sito di Natura 2000, e approva decine di progetti come le piste di „Super Paničište“, „Super Borovec“, „Iskrovete“ e „Kartala“, praticamente liquidando i monti Rila.
  20. Veličko Makakov – il vicesindaco di Šabla con stranissime opinioni sulla parola „sito protetto“. Secondo lui le località Lago Šabla e Paludi di Durankulak (comprese nella lista di Ramsar) comprendono solo la superficie acquea, e escludono la costa del lago.
  21. Vencislav Yordanov – il proprietario dell'impresa individuale „Vencislav Yordanov-Nadežda“ che estrae senza licenza materiali inerti in prossimità pericolosa al villaggio di Studena, frenato con molta forza dalla polizia.
  22. Vesselin Bliznakov – ministro della difesa (membro del partito dell'ex-re NDSV) che ha venduto 27 ettari di demanio a prezzo basso (3-5 Еuro/metro quadrato) presso Sapareva Banya a società rappresentanti di Rila Sport (dei fratelli Velčev della NDSV).
  23. Vesselin Danev – il figlio del capo della Camera di Commercio Bulgara Božidar Danev, proprietario di „Sigma Capital Management“ e socio nel progetto illegale „Super Paničište“.
  24. Veselina Darpatova – la presidente del Comitato „Contro-Natura 2000“ a Razlog, la quale ha contribuito tanto alla trasformazione della bella valle di Bansko-Razlog in un cantiere edile polveroso, fangoso e sporco, una mostra di palazzoni brutti di cemento. Darpatova pubblicizza le piste di sci a Kulinoto, le quali distruggeranno fino a fondo il Parco nazionale del Pirin.
  25. SavovaVeselina Savova e Veselina Tomova – proprietaria e contribuente del sito-web vlastta.com con una rubrica che propaganda contro la rete „Natura 2000“.

     

  26. KaramanovaVeska Karamanova – sindaco della città di Sozopol, la quale concede le licenze edilizie per il capo di Humata (fra il palude di Alepu e il fiume Ropotamo).

     
     

  27. Genadij Uzun, Dmitrij Bočarov e Ivelin Ermenkov – manager della società Lalov Egrek che ha costruito un villaggio vacanze illegale (la parola coretta e città) e espropriato la spiaggia..
  28. Georgi Velčev – il fratello dell'ex-ministro della finanza Milen Velčev. Il suo progetto più scandaloso è di ricoprire i Sette laghi del Rila con cemento, eseguito della sua società Rila Sport. Velčev ha 14 alberghi sulle spiagge del Mare Nero, legalizzati con l'aiuto del suo fratello. Per esempio, i due hanno trasformato la spiaggia di Obzor in un quartiere urbano. Gli altri alberghi dei fratelli si trovano a Golden Sands (Sabbie d'oro), Ravda, Sunny Beach (Costa del Sole) e all'ex-campeggio „Oasis“. Georgi Velčev ha strappato inoltre due alberghi dall'Università d'Economia di Varna, li ha rasi al suolo e ha edificato i suoi „Crown Plaza Helios“. Adesso i suoi soci, illegalmente e impuniti, trascinano strade verso i Sette laghi del Rila, con la chiara intenzione di trasformarli in mega-quartiere urbano.
  29. Georgi Krumov – il proprietario di „Rila Samokov 2004“, maggiore socio nel progetto illegale „Super Borovec“.
  30. Ginka Radeva – la cosiddetta „Anti-Natura Ginka“ è presidente dell'Unione dei proprietari minacciati da Natura 2000 e combatte ogni sforzo che si fa per proteggere l'ambiente del Mare Nero.
  31. GancevGriša Gančev – il capo di „Litex Commerce JSC“. Barattando terre della regione di Loveč, ha acquisito terre nella zona del Lago Šabla e Krapets e ha intenzioni di costruire campi di golf. S'ipotizza che sia il proprietario della società „Eurosilex“, che sta urbanizzando la valle di Batova.

  32. Daniela Petrova – la nuova marionetta della „Crash 2000“, la famosa società che distrugge il parco nazionale „Strandža“.
  33. CakarovDzhevdet Čakarov – il ministro dell'Ambiente e della Tutela delle Acque, molto inattivo nel proteggere l'ambiente e molto generoso nello scambiare lo statuto di zone protette, regalandole a individui e a società private. Dopo la scadenza del divieto di costruzione a Irakli, Čakarov lo rinnova in tal modo che esclude i habitat più importanti (tra cui sono 100% dei boschi d'estuario, 50% delle dune di sabbia e 100% del longoz (vegetazione di giungla)) e permette ai trasgressori della legge di costruire i loro alberghi sulla spiaggia. Inoltre, il ministro Čakarov, come rappresentante del governo, prende in giro i migliaia cittadini che conducevano una campagna per proteggere l'ambiente a Irakli. Il 1 ottobre 2007 alla proposta di un divieto di costruzione ai Sette laghi del Rila che rilanciavano le organizzazioni ambientaliste, i rappresentanti del ministero hanno cominciato a ridere, dimostrando così la loro impunità.
  34. ZorovDimitar Zorov – il proprietario della latteria Parševica. La sua cascina nel cuore del parco naturale del Vračanski Balkan è colpevole dell'inquinamento del parco grazie al trattamento delle acque reflue. La cascina non ha licenza e ostacola l'ingresso nel rifugio Parševica e incasina il turismo pedonale.

  35. ArsenovaDolores Arsenova – l'ex-ministro dell' Ambiente e della Tutela delle Acque, la quale ha concesso moltissime licenze edilizie senza „Valutazione dell'effetto sull'ambiente“, per esempio alla regione Varvara vicino alla città di Ahtopol.

     

  36. YankovaDora Yankova – sindaco della città di Smoljan, la quale ha allargato il villaggio di sci „Super Perelik Ski Center“ a 13000 ettari. Collabora col presidente della repubblica Georgi Parvanov nella trasformazione del villaggio rustico di Momčilovci e la cima di Prespa in una mega-zona di piste di sci. Lei ha permesso l'urbanizzazione dei laghi di Smoljan e il loro inserimento sotto il nome „Il lago dei sogni“ nella città di Smoljan. Il suo scopo è la tramutazione dell'ambiente vergine in una metropoli gigantesca, comprendente Smoljan, Pamporovo e Čepelare.
  37. Evgeni Mosinov – l'avvocato del Comune di Tsarevo che provoca la propaganda del comune contro il Parco naturale dello Strandža.
  38. BanevaEvgenia Genčeva-Baneva – la persona direttamente responsabile degli incendi dolosi e i dei furti sulla spiaggia della zona protetta „Irakli“. Avendo ridotto a niente la flora lungo il fiume Vaia (i suoi partner nel delitto sono il suo marito N. Banev e S. Zahariev), la signora dichiara ai giornalisti che i habitat che avrebbero bisogno di protezione non esistono più e quindi il sito Irakli non dovrebbe esser preservato come sito ecologico.
  39. DimovaElka Dimova – la signora è sindaco della città di Šabla e farà investimenti nel villaggio turistico Šabla Lake Complex, anche se il lago fa parte di „Natura 2000“.

     
     

  40. Emel Etem – ministro per il Coordinamento della Protezione Civile (il nome esatto significa in bulgaro „Ministero dei Disastri e delle Avarie“), la quale ha personalmente e in situ ordinato la distruzione della flora lungo il fiume Vaia, per ordine di N. Banev. Così ha giustificato il nome del suo ministero, di causare disastri e avarie. Secondo l'informazione ufficiale, ha dovuto correggere il letto del fiume, per evitare un'acqua alta... nel mare!
  41. Emil Ivanov – una persona di contatto del progetto scandaloso e illegale „Perla d'oro“.
  42. Ergin Tören - vedere „fratelli Besoglu“.
  43. Ivan Stančev – il comproprietario di „Kaliakra Invest Company“ e proprietario di „Ira 60“, responsabile di ricoprire tante spiagge del Mare Nero con cemento.
  44. Iliya Simeonov – ex-capo del Direttorato nazionale dei Boschi (NUG) che un giorno prima della chiusura del direttorato ha concesso scambi di terre sul litorale e ha svantaggiato lo stato e i contribuenti con 60 milioni euro.
  45. Yordan Dardov – il viceministro dell'ambiente che permette lavori di costruzione senza valutazione dell'effetto sull'ambiente nella zona fra il villaggio di Sinemorets e la spiaggia di Butamyata. (il luogo si trova dentro il parco nazionale Strandža, vicino alla riserva naturale „Estuario di Veleka“). Il ministero di Dardov invia la licenza edilizia alla società „Crash 2000“ e permette lavori di costruzione dentro il Parco naturale dello Strandža senza valutazione dell'effetto sull'ambiente. Poi giurò che la sua firma è stata falsificata, ma non spiegò come la licenza è stata timbrata e numerata dal Ministero dell'Ambiente.
  46. SaidKabus bin Said – il sultano di Oman che espropria il Parco nazionale del Rila con l'aiuto della coalizione tra Sergej Stanišev, Dogan e Simeone di Sassonia-Coburgo-Gotha e vuole ricoprirlo con cemento per lo scopo di „Super Borovec“.
     
  47. Kamen Kostadinov – il deputato del partito DPS. Insieme a Nesrin Uzun ha insistito che la legge per il litorale entrasse in vigore appena in 2008. Questa decisione dà abbastanza tempo ai businessmen criminali per compiere la distruzione della costa del Mare Nero.
  48. Kiril Asenov – il businessman da Smoljan e testimone delle nozze di Ljubka Kačakova, socio di Ivailo Mangiukov nel Sofia Development-Arexim. Ha intenzioni di ricoprire i monti Rodopi con cemento sotto il nome di „Super Perelik Ski Center“, con i soldi dei contribuenti bulgari e europei. Ottiene 240 ettari di boschi statali, barattandoli con prati di poco valore. Una parte dei boschi era proprietà privata, di nuovo nazionalizzata in modo sconosciuto. Vuole espropriare ancora 1600 ettari per un campo di golf.
  49. VojnovKiril Vojnov – il pompiere famoso che fa finta di esser un „ecologista“ (forse vuol dire ambientalista?) e propaganda contro la rete „Natura 2000“.

     
     

  50. PencevKonstantin Penčev – il giudice della Corta Suprema Amministrativa, che annulla lo statuto di area protetta delle Sabbie di Kamčia. Ha detto allora che la corruzione fra i magistrati è normale, ma l'espressione dell'opinione pubblica compromette l'imparzialità della corte!
     
  51. Kosjo Todorov – il direttore della società „Technoenginering Group“, che estrae senza licenza nell'area protetta „Altopiano di Nikopol“ e ha già danneggiato l'ecosistema. I danni sono calcolati a miliardi euro, ma la multa è solo 2500 euro.
  52. GergovKrasimir Gergov – il famoso capo di mass media che paga per violare la legge, per esempio, nel caso del villaggio turistico „Thracian Cliffs“. Gergov è presidente dell'Associazione bulgara di golf e ha intenzioni di creare 40 campi di golf, uno tra cui costruisce alla costa di Primorsko nonostante i protesti degli abitanti.
     
  53. LakovLjuben Lakov – il sindaco della città di Nikopol che protegge la cava illegale a „Altopiano di Nikopol“, vicino al villaggio di Muselievo, un sito della rete Natura 2000. Per „legalizzare“ la cava Lakov falsifica un protocollo e cambia lo statuto dell'area. La cava ha ridotto a nulla rari habitat di piante endemiche.
     
  54. TatarskiLjuben Tatarski – il sindaco della città di Razlog che propaganda le piste di sci a Kulinoto. Le piste sono sul territorio della riserva della biosfera „Bayuvi Dupki - Gingirica“. Come il suo vicino Alexander Kravarov, Tatarski invita i cittadini a bracconaggi nel Parco nazionale del Pirin, se il parco viene designato come sito della rete ecologica „Natura 2000“.
  55. KacakovaLjubka Kačakova - la donnaccia con la maglietta „Ci vergogniamo di voi“ (del governo) era la sua unica qualifica per entrare a politica. Si comprò con imbroglio la scuola del villaggio di Gela per centesimi – l'edificio era dichiarato bruciato. Ora matrona famosa e proprietaria di un piccolo albergo-spa e altri possedimenti nello stesso villaggio propaganda e sostiene il progetto „Super Perelik Ski Center“, che ricoprirà con cemento la parte più bella dei monti Rodopi. Il suo testimone delle nozze gestisce la società creata per la costruzione del villaggio di sci. Kačakova, sovrintendente delle acque nel Ministero dell'Ambiente, possiede un bello lotto a Irakli, comprato a prezzo molto basso. Forse per coincidenza Irakli fu annullato come sito di Natura 2000 e area protetta.
  56. StojkovLjudmil Stojkov – il proprietario del sovraffollato villaggio vacanze „Dyuni“ („Duni“). Ha rubato 7.5 millioni di euro dal programma dell'UE SAPARD per edificare altri palazzoni vicino al palude protetto di Alepu.

     

  57. Mehmed DikmeMehmed Dikme – ex-ministro dell'agricoltura, con cui inizia la vendita illegale di aree protette. Lui e il suo successore Nihat Kabil vendono 30 ettari del Parco naturale dello Strandža e per centesimi venduto l'area protetta „Sabbie di Kamčia“ a Yury Luzhkov.
     
  58. Mitko Andonov – il sindaco di Stralgia, aiutato dal consiglio cittadino, regala un lotto di 300 ettari nel villaggio di Alexandrovo per l'edificazione di un campo di golf.
     
     
     
  59. Mihail Mihailov – il capo della direzione „Aree protette“ presso il Ministero dell'Ambiente. Secondo lui non ha senso fermare i lavori di costruzione, perchè sono quasi pronti.
  60. ZivkovMladen Živkov (Zhivkov) – un professore sotto il controllo della mafia, ex-sottosegretario del Partito Comunista Bulgaro dai tempi di Todor Živkov. A due sedute del Consiglio di Diversità Ecologica ha sostenuto l'eliminazione dell'area protetta „Rila-Buffer“ della „Natura 2000“. Così ha dato il via a progetti anti ambientalisti come le piste a „Super Paničište“, „Super Borovec“, „Iskrovete“ e „Kartala“ che praticamente liquideranno i monti Rila. Il suo voto contraddice il consenso di opinioni degli scienziati dell'Accademia delle Scienze. Lo stesso pseudo-scienziato deve rendere conto per il rilascio di bracconieri che rubavano animali dallo zoo di Kjustendil.
  61. UzunNesrin Uzun – un deputato del partito DPS. Insieme a Kamen Kostadinov, ha insistito che la legge per il litorale entrasse in vigore appena in 2008. Questa decisione dà abbastanza tempo ai „businessmen“ criminali per compiere la distruzione della costa del Mare Nero.

  62. Nikola Čutkin – il proprietario di „Atomic Invest“ e uno dei capi di „Rila Sport“ che partecipa nella distruzione illegale e urbanizzazione del Parco nazionale del Rila.
  63. BanevNikolay Banev – proprietario di „AKB Fores Holding“. Ha intenzioni di sradicare la flora naturale a Irakli e sostituirla con tappetto erboso per i suoi campi di golf. Responsabile anche per la distruzione del fiume Vaia e i danni sulle dune di sabbia allo stesso posto
     
     
  64. VasilevNikolay Vasilev – l'ex-ministro dell'Economia. Propose la privatizzazione di 150 ettari di spiagge statali, che erano riclassificati come „pascolo“.
     
     
     
  65. KabilNihat Kabil – Ministro dell'Agricoltura, con intenzioni di diboscare le foreste, che dovrebbero far parte di Natura 2000, per esempio, le riserve della biosfera „Il muro rosso“ e „Slavjanka“, che fanno parte del patrimonio mondiale di UNESCO. Aver ricevuto doni da „Rees International“, cioè Raiffeisenbank AG, Nihat Kabil riuscì a barattare l'area protetta „Sabbie di Kamčia“, ora riclassificata sia come „pascolo“ che altro „tipo di bosco arboricolo“ (a prezzo di 0,07 Euro/metro quadrato), per prati a bassa qualità agricultural land nella regione di Vidin. Ha fatto anche questo favore a Kiril Asenov, scambiando 240 ettari di boschi contro prati di poco valore vicino a Troyan, Plačkovci, Gabrovo. Una parte dei boschi era proprietà privata, di nuovo nazionalizzata in modo sconosciuto.
  66. Nia Belčeva – una marionetta della „Crash 2000“, la cosiddetta proprietaria.
  67. DikovPetar Dikov – il capo-architetto di Sofia che ha fatto la pianta urbanistica per Irakli, dove possiede terre.
     
     
     
  68. Petar Popangelov – famoso sciatore bulgaro che difende la tramutazione dei parchi nazionali in scivoli di cemento con campi di golf.
  69. ArnaudovPetko Arnaudov – l'irresponsabile sindaco di Tsarevo. Con impertinenza volle abolire la protezione sul parco Strandža, per legalizzare i brutissimi lavori di costruzione della Crash 2000. Dopo il trionfo della corruzione nella Corte Suprema Amministrativa il 29 giugno 2007, Arnaudov propone un accordo (cioè un ricatto) secondo cui Strandža rimane parco naturale, ma gli edifici della Crash 2000 sono esclusi dal territorio del parco. È registrato come informante della Sicurezza Statale comunista, sotto il nome „Ivanov“.
  70. Petar Fidanov – governatore della regione di Smoljan (membro del partito DPS) che diede luce verde al progetto Super Perelik.
  71. PetkovRumen Petkov – il ministro dell'Interiore, membro del Partito Socialista Bulgaro (BSP). Permette lo sciopero dei taxisti a Sofia che bloccarono la città senza licenza, ma schiaccia e sradica ogni protesto pacifico contro il furto di aree protette (per esempio Rila, Strandža e Pirin). Si è specializzato negli arresti di cittadini da 14 a 42 anni che protestano contro la corruzione nel governo. Tormenta ache blogger che osano scrivere a sostegno delle aree protette. Ha esperienza anti-ambientalista dal 1997, quando come sindaco di Pleven ha lasciato che Bogdan Nikolov (capo della Federazione Motociclista Bulgara) costruisse una motopista in mezzo all'area protetta Kaylaka. Uno dei suoi atti eroici è l'interrogazione d'un irlandese senza interprete (eseguito dal poliziotto Simeon Simeonov). L'irlandese è stato messo sotto pressione di confessare che aveva messo una bomba sulle piste di „Yulen JSC“ a Bansko. Questa storia è stata inventata per nascondere il terrorista vero „Yulen JSC“, proprietà della First Investment Bank. Nello stesso momento, il ministro Petkov non se ne frega della legge e dell'ordine, che è il suo dovere. Né fa qualcosa niente per fermare il trafficante di bambini a Varna (smascherato in un film della BBC), né controlla la violenza etnica in certi quartieri di Sofia, ma continua ad arrestare gente che protesta contro la distruzione dei parchi nazionali.
  72. RasevRumen Rašev – il sindaco della città di Veliko Tarnovo (Turnovo). Durante il suo governo, più di 30% degli alberi a Veliko Tarnovo sono stati abbattuti, e la città raggiunge Sofia nel livello di urbanizzazione sovraffollata. Rašev è famoso per la sua frase „Chi ha bisogno di alberi va nel bosco“.
     
  73. Rumyana Penkova – giornalista del quotidiano „Trud“ e specialista degli articoli su ordinazione della mafia. I suoi articoli più schifi e menzogneri sono „Paničište diventa Baden-baden“ e „Perelik fa tornare la gente nei monti Rodopi“.
  74. Rusi Rusev – un socio di Sergej But, fratello del trafficante di armi russo Viktor But, proprietario del centro commerciale „Boila“, e investitore nel progetto illegale „Super Paničište“.
  75. Sašo Ivanov – il sindaco di Sapareva Banya (membro del partito dell'ex-re Simeon di Sassonia-Coburgo-Gotha, NDSV), il quale con la protezione politica e finanziaria di Milen Velčev sostiene la distruzione del Parco nazionale del Rila e la sua trasformazione in un quartiere di calcestruzzo. Secondo lui i turisti pedonali sono dannosi per l'ambiente, mentre gli ski-lift e le piste – molto vantaggiosi.
  76. SergejSergej Stanišev - Primo Ministro della Bulgaria che rimandò l'inclusione di molte aree protette in „Natura 2000“, violando la legge, e dichiarò che ha intenzioni d'investimento personali per queste aree.
     
     
  77. SimeonSimeone di Sassonia-Coburgo-Gotha – per motivi sconosciuti le proprietà dell'ex-re e ex-primo ministro sono state eliminate dalla rete „Natura 2000“. Durante il suo governo (2001-2005) consentiva il furto delle aree protette e praticamente le trasformava in quartieri urbani. Il suo governo era marionetta della mafia bulgara. Il progetto illegale „Super Borovec“ è iniziativa sua. Per ringraziarlo, il partito comunista ricostruito e rappresentato dal Presidente della Repubblica Georgi Parvanov perfino lo premia. Il 8 ottobre 2007 questo vecchiotto fa il primo buco del „Super Borovec“ e così abolisce tutti gli sforzi del suo padre (re Boris il Terzo) e del suo nonno (re Ferdinando) di proteggere l'ambiente.
  78. Simeon Saraliev e Kristian Saraliev – per coincidenza sono entrambi capi-architetti di Byala e Obzor e intendono insieme alla mafia russa d'urbanizzare Kara dere, škorpilovci e Kamčia. Le loro società sono Exproekt, Exkonsult, Unikat Arh DZZD.
  79. Simeon Simeonov – un uomo analfabeta e viziato e direttore dell'Ente Regionale dell'Ambiente – Burgas, secondo cui, la flora lungo il fiume Vaia non è stata danneggiata, siccome solo gli alberi nella „propagazione“ del fiume sono stati sradicati e tagliati!?
  80. Slaveyko Staykov – il manager della società scandalosa „Rila Sport“.
  81. Stoyan Denčev – il console del sultano di Oman, socio nel progetto „Super Borovec“.
  82. ZaharievStoyan Zahariev – dopo una carriera fallita di cantante diventa manager d'azienda immobiliare. Nonostante il divieto di costruzione, Zahariev continua i lavori a Irakli, un potenziale sito di „Natura 2000“. Chiama gli ambientalisti e gli esperti „tossicodipendenti"
     

  83. BatkovTodor Batkov – il presidente della squadra di calcio „Levski“ e proprietario di „Foros Investment“, con intenzioni di trasformare il capo Foros a Kraymorie in un villaggio vacanze eccessivamente urbanizzato, che si trova parzialmente in un sito di „Natura 2000“.
  84. Todor Varbanov – il governatore di Montana che propaganda nuove piste a Kom, che sarebbero disastrose per il Balkan occidentale.
  85. Fatme Iliaz – un'ex-viceministro dell'ambiente, la quale concesse le licenze per le urbanizzazioni a Varvara e Kondolovo, dentro il parco Strandža.
  86. Hristo Kirilov (Huseyin) –il manager della società turca „Demet-Parket“ e properitario di reparti di parchettature. Ora sindaco di Kotel che pratica vigorosamente taglio di alberi nei monti Balkani a Kotel.
  87. Hristo Kovački – il probabile proprietario delle società „LM Impex“ e „Nadar 2006“ che ha intenzioni di edificare l'area di Iskrovete e di venderla come appartamenti di vacanza.
  88. StoickovHristo Stoičkov (Stoitchkov) – famoso calciatore che ha intenzioni di ricoprire i laghi di Smoljan con cemento.

     

  89. TsvetkovTsvetko Tsvetkov – governatore arrogante della regione di Pleven che ha intimidito gli ambientalisti che protestavano contro la cava illegale della „Technoengineering Group“ nella riserva „Altopiano di Nikopol“.
     
     
  90. MinevTseko (Tzeko) Minev – l'azionista maggiore del „First Investment Bank“, „Vitosa Ski“ e „Yulen JSC“, presidente dell'Associazione bulgara di sci, responsabile per la costruzione delle piste a Bansko.
     
     
  91. TsonevTsonko Tsonev – sindaco della città di Kavarna and distruttore della riserva naturale e storica di Kaliakra. La sue iniziative sono la costruzione dei generatori d'energia eolica che bloccano la via degli uccelli migratori, la costruzione di villaggio vacanze in stile musulmano e campi di golf in mezzo alla riserva. Ha scambiato 13 ettari di lotta comunale contro una piscina di mezzo ettaro, a vantaggio della „AKB Fores“, che riceve quasi tutta l'area sulle rocce sopra il loro villaggio turistico di Rusalka. Secondo le nuovissime notizie estrae sabbia nell'area di Kalekayryak.
  92. LuzhkovYury (Yuri) Luzhkov – sindaco di Moscova, noto per la sua „expertise“ negli affari contro l'interesse pubblica. Riciclando soldi rubati dai contribuenti russi, presumibilmente costruisce un campo di vacanza per bambini nell'ex-area protetta „Sabbie di Kamčia“. Per ottenere la spiaggia di Kamčia, organizza un assalto del sindaco di Avren, il quale non era d'accordo con i piani di Luzhkov. Così fece da lezione per l'ex-ministro Mehmed Dikme che il giorno dopo concesse la licenza edilizia. L'oasi „tutto compreso“ di Luzhkov non ha fognatura e produrrà almeno 3 tonni di escrementi umani ogni giorno, che scorrerà per il fiume e raggiungerà alla fine la spiaggia.

    Enti coinvolti nella distruzione dell'ambiente naturale bulgaro

  93. Corte Suprema Amministrativa – la misura della corruzione in Bulgaria, che non conosce la legge. Con argomenti nebbiosi e incorretti regala in 2006 la spiaggia più grande della Bulgaria (Sabbie di Kamčia) a un gruppo di mafiosi, dopo aver eliminatola sua protezione. Il 29 giugno 2007 la stessa corte traviata elimina la protezione del parco naturale „Strandža“ per legalizzare il villaggio turistico della società „Crash 2000“. Per ringraziarla il sindaco di Tsarevo Petko Arnaudov le ha regalato in anticipo un lotto sulla spiaggia per l'edificazione d'un albergo. La stessa corte elimina il piano di gestione del parco naturale Monastero di Rila perché sia possibile la costruzione di mini-centrali idroelettriche.
  94. Direzione generale per il combattimento della criminalità organizzata (GDBOP). Forse per „mancanza“ di criminalità organizzata in Bulgaria questi poliziotti s'impiegano a censurare l'internet quando si parla della causa delle aree protette
  95. .“Alleanza verde“ – un gruppetto di pseudo-ambientalisti, un pompiere compreso (Kiril Vojnov).
  96. „Bulgaria verde“ – un nuovo partito che sostituisce l'alleanza verde sparita. Forse sono proprietà di Krassimir Gergov. Per una spiegazione completa, clicca qui..
  97. „Pattugli verdi“ – l'organizzazione pseudo-ambientalista d'Amadeus Krastev.
  98. Consiglio dei Ministri della Repubblica – malgrado il loro giuramento di lealtà alla Patria, questa gente ha posticipato lo stabilimento dell'elenco dei siti di „Natura 2000“. Tra i siti „posticipati“ sono qualche riserva della biosfera, tre parchi nazionali e due parchi naturali. Oltre la „posticipazione“ questi signori non hanno previsto nessuna misura di protezione di queste aree.
  99. Direttorato „Gestione dei Boschi“ presso il Consiglio dei Ministri – lì hanno chiara intenzione di bracconaggio nei boschi e nelle riserve della biosfera dal patrimonio mondiale di UNESCO.
  100. Consiglio cittadino di Nessebar – per questi ragazzi il litorale tra Obzor e Nessebar non è che un viale urbano.
  101. Consiglio cittadino di Nikopol. Il loro Direttorato di Agricoltura e Arboricoltura ha falsificato documenti e firme per dare il via alla società „Technoengineering Group“ per estrarre materiali inerti nell'area protetta „Altopiano di Nikopol“.
  102. Ente Regionale dell'Ambiente di Burgas – hanno lasciato moltissime licenze edilizie senza Valutazione dell'effetto sull'ambiente, per esempio, l'urbanizzazione d'Irakli, l'asciugatura del palude a Sunny Beach (Costa del Sole), intanto la fusione di tutti i paesi lungo il litorale meridionale continua.
  103. Ente Regionale dell'Ambiente di Varna – la loro inattività praticamente legalizza la distruzione di Božurec e gli scavi nella steppe di Kaliakra
  104. Monastero di Rila – avendo capito che il dialogo con Dio non porta guadagno, i padri santi si dedicano alle mini-centrali idroelettriche senza Valutazione dell'effetto sull'ambiente, con l'aiuto fraterno e mondano della Corte Suprema.

    Società coinvolte nella distruzione dell'ambiente naturale bulgaro
    Il gran numero di società potrebbe impressionarvi. Potete seguire i legami e le relazioni tra di loro e tra i loro proprietari. Sarete colpiti dal fatto che i proprietari sono pochi e le società servono solo a riciclare soldi.

  105. AES - installano generatori d'energia eolica nella riserva Kaliakra che ostacolano la via degli uccelli migratori.
  106. AKB Fores - adesso l'unico proprietario d'Irakli che ha espropriato anche la spiaggia. Organizzatore del taglio della flora endemica lungo il fiume Vaia e del terrore contro i turisti a Irakli.
  107. Atomic Invest - una società creata solo per lo sfruttamento dello ski-lift illegale tra Paničište e i Sette laghi del Rila, controllata da Rila Sport.
  108. BK Project (codice fiscale 131421030) – proprietario di 50% del centro di sport Perelik (codice fiscale 120575422) e 100% proprietà di Shapiro Investments Limited (Cipro).
  109. Black Sea Golf & Country Club - costruiscono un campo di golf a Pomorie.
  110. Balkan Mineral and Mining Co. - un filiale della „Dundee Precious Metals“ con un gran appetito d'estrazione d'oro e d'argento a Ada Tepe (vicino a Krumovgrad) che ha presentato dati falsi per le riserve delle miniere, in tal modo che avrebbe svantaggiato lo stato con 150 milioni di dollari statunitensi. Tuttavia i signori del Ministero dell'Ambiente hanno chiuso gli occhi e tacendo non accettato il contratto.
  111. Bulgaria Hold (con manager Plamen Alexeev) - ricopre il Lago Šabla con cemento e danneggia i paludi di Durankulak
  112. BLD – Bulgarian Land Development (con manager Dimitar Savov) - costruisce i villaggi turistici „July Morning“ e „Harmony Hills“ con intenzione d'espropriare anche la costiera. La stessa società partecipa nel progetto scandaloso „Super Borovec“.
  113. Associazione bulgara di golf - il maggior distruttore del litorale a Šabla, Vaklino, Ezerec e Krapec.
  114. Vencislav Yordanov - Nadežda - estrae senza licenza materiali inerti in prossimità pericolosa al villaggio di Studena
  115. VIP Building (con manager Veselin Petrov) – urbanizzano i laghi di Smoljan con lo scopo d'incorporali come un quartiere „Lago dei sogni“ nella città di Smoljan
  116. Galaxy Property Group Ltd. - società con sede a Plovdiv che si specializza nel furto di demanio e aree protette come dune di sabbia e spiagge e nella loro urbanizzazione. Nel villaggio turistico di Sunny Beach la società possiede gli alberghi „Saturn“ (semi-legale), „Oasis VIP Homes“ (provato illegale) e „Royal Beach“ (con legalità controversa).
  117. Geopower - costruisce un parco d'energia eolica a Kaliakra, sul territorio di sito di „Natura 2000“ che ostacola la via degli uccelli migratori „Via pontica“.
  118. Glavbolgarstroy - ha intenzioni aggressive d'urbanizzare la valle del fiume Palakaria, il palude d'Arkutino e il capo di Galata. Il progetto più scandaloso di questa società è Kom Ski Center sul territorio del sito di „Natura 2000“ „West Balkan“ che comprende due aree protette. Le piste distruggeranno l'ambiente eccezionale della cima di Kom. Glavbolgarstroy costruisce alberghi e villaggi di vacanza a Arkutino e Ropotamo, ignorando il divieto di costruzione durante l'estate.
  119. DLV – Dobri Vladimirov - estrae materiali inerti illegale vicino al villaggio di Studena. La cava è proprietà di un'altra società, Hidrostroy.
  120. Dundee Precious Metals - società mineraria canadese con progetti d'estrazione d'oro a čelopeč e Krumovgrad in modo pericoloso per la gente – estrazione sulla basi di cianuri. Ha presentato dati falsi per le riserve delle miniere, in tal modo che avrebbe svantaggiato lo stato. Insomma, sta ignorando la legge.
  121. Eurosilex - agenzia immobiliare i cui lavori di costruzione trasformano Batova, la valle più pittoresca di Dobrugia, in una città di cemento. I proprietari ufficiali sono Alexandre Henri Glass e Nicola Loic Galan, ma è sospettato anche Griša Gančev.
  122. Associazione Ecoguard Irakli – mafiosi in uniforma che rubano e danno fuoco a effetti personali nel sito protetto d'Irakli.
  123. Equest Bulgaria – un fondo d'investimenti (codice fiscale 131147857), 100% controllato dalla Equest Partners Limited (Gran Bretagna) che insieme al sultano d'Oman trasforma i monti Rila in un Super Borovec, violando la legge e la costituzione.
  124. LBG - una società insolente e proprietaria dell'albergo illegale „Dune“ costruito sopra le ex-dune a Sunny Beach.
  125. Zavodski stroeji-2 - estraggono materiali inerti semi-legalmente (senza concessione) vicino al villaggio di Studena in una cava, proprietà di un'altra società „Sofstroy Construction“.
  126. INOS-1 Ltd. - questa società scava la steppe di Kaliakra e distrugge habitat e animali protette con la scusa di costruire generatori d'energia eolica. I lavori non hanno Valutazione dell'effetto sull'ambiente.
  127. "IrisVisia" - studio di web-design company che ha creato la pagina web vergognosa „irakliresort“ dove si propaganda in uno stile arcaico e comunista la distruzione d'Irakli.
  128. Kaliakra Invest e Ira 60 - adesso distruggono l'ultima steppe bulgara e edificano un villaggio vacanze con architettura assurda in stile arabo sulla costa eccezzionale di Kaliakra, un sito di Natura 2000.
  129. Kendar - un investitore irlandese che ignora il divieto di costruzione sulla spiaggia del villaggio di Shkorpilovtsi.
  130. Crown Hotels Management - una società offshore dei fratelli Milen (ex-ministro della finanza) e Georgi Velčev (truffatore e albergatore) che è il maggior socio nel progetto illegale „Super Paničište“ e intende di ricoprire il parco nazionale del Rila con cemento
  131. Crash 2000 - una società con arroganza senza precedenti nei suoi impegni anti-ambientalisti. Ha costruito il villaggio vacanze „Perla d'oro“ nel Parco naturale „Strandža“ con una licenza falsificata e poi ricorre la protezione del parco alla corte amministrativa per legittimare gli edifici.
  132. Lalov Egrek – una società controllata dalla mafia russa che ricicla soldi in Bulgaria al posto dell'ex-campeggio Oasis, molto vicino al mare, dove ogni costruzione è ufficialmente vietata da 2005. I proprietari chiamano la spiaggia privata, anche se la costituzione vieta la privatizzazione delle spiagge. I criminali sono la società Lalov Egrek di Genadij Kirilovič Uzun, Dmitriy Yurievič Bočarov, Ivelin Ivanov Ermenkov. I soci sono Petar Karambolov, Dimitar Popv e Petar Stefanov Ter. L'edificio è nascosto con la collaborazione di Petko Arnaudov.
  133. Leader EOOD – una società che intende d'urbanizzare la spiaggia di Šabla e ha ricevuto dune di sabbia dal Ministero dell'Agricoltura contro altre terre di poco valore. Le dune di sabbia sono state classificate come „altro tipo di bosco arboricolo“ per realizzare la frode, dato che le dune sono demanio.
  134. Litex Commerce JSC (proprietà di Griša Gančev) – adesso costruiscono edifici sulla riva del Lago Šabla, dalla parte d'Ezerets e sul litorale a Balčik.
  135. Mount Forest JSC – società offshore (nascosta come 100% properità della Hanap Investment And Finace, ma in realtà controllata da Rila Sport e coinvolta nel progetto illegale „Super Paničište“. codice fiscale 131434871. Ha comprato dal Ministero della Difesa 13,6 ettari nel Parco nazionale del Rila, a prezzo di 3,60 EUR/metro quadrato e li ha subito venduti alla Rila Sport.
  136. Mirela – agenzia immobiliare (con manager Miroslav Hristov), specializzata nella vendita di edifici illegali, per esempio, le case nel „Rila Lake Resort“ a „Super Paničište“ e Evergreen Village a „Super Borovec“. Maggior agente immobiliare a Bansko, una città già sovraffollata..
  137. Mitsubishi Heavy Industries – costruisce un parco di generatori d'energia eolica a Kaliakra, sul territorio di un sito „Natura 2000“ e sulla strada degli uccelli migratori.
  138. All Seas Property e All Seas property 2 - apparentamente due società , ma con gli stessi proprietari (čavdar Angelov e Rubin Kocev), con la stessa sede e stesso commercio. La prima riceve dal Ministro dell'Agricoltura Nihat Kabil 47 ettari, e la seconda 57,8 ettari sul litorale a Balčik. Anche se non hanno nessun diritto di possedere queste terre, le due società vogliono riclassificarli come terre urbanizzate. Dopo la scoperta le società trasferiscono la proprietà al Port Investment Development Bulgaria 2, una società del loro avvocato che de facto era compratore e venditore nello stesso tempo.
  139. Orbel Development – una società austriaca che insieme al Galčev Engineering Group ha intenzione di trasformare i monti Pirin sopra il villaggio di Dobrinište in una mega-zona di sci, alberghi e ski-lift. Il progetto si trova interamente sul territorio del Parco nazionale del Pirin e nel sito di Natura 2000 con lo stesso nome. Insomma fa i conti senza l'oste, il che può succedere solo in Bulgaria.
  140. Partners Commerce – società-concessionario della spiaggia d'Irakli, la quale si è sollevata dagli obblighi e lavora invece per l'interesse commerciale di Banev e la sua AKB Fores.
  141. Prima Invest BG – costruisce illegalmente un ski-lift e piste nella località Kartala presso Bistrica (Blagoevgrad). Nell'illegalità partecipano anche la società Prima-FR-Iliya Rizov e Lazar Pričkapov (ex-sindaco di Blagoevgrad).
  142. "Razvitie 2004" (con codice fiscale 131258010) scambia 43 ettari di demanio vicino a Borovec contro 36 ettari di pascoli (più di 60 possedimenti diversi) nel Nord del paese con l'aiuto del governo inattivo.
  143. Rees International – una società controllata dalla Raiffeisen Centrobank AG, secondo la quale l'esistenza delle „Sabbie di Kamčia“ è incerta e quindi le ha trasformate in un cantiere edile. Ha comprato dallo Stato 40 ettari di dune nell'area protetta „Sabbie di Kamčia“ al prezzo di EUR 0.07 per metro quadrato. Quando si è scoperta la frode, la società ha ricorso la protezione dell'area e comprando la Corte Suprema Amministrativa, ha ottenuto quello che voleva.
  144. Rila Sport – una società off-shore (99% controllata dalla Rilstone Trade Business Corporation, con sede sulle Isole Vergine Britanniche) che vuole costruire 21 piste e ski-lift sopra 180 ettari nel Parco nazionale del Rila. Possiede e gestisce i rifugi Skakavica e Rilski ezera e maltratta i turisti che volevano pernottare lì. La società ha già cominciato i lavori e distrugge i boschi. I suoi manager sono Georgi Velčev (fratello di Milen Velčev), Tihomir Trendafilov che ha privatizzato il monopolio di tabacco Bulgartabak e Slaveyko Staykov, ex-capo della Marina mercantile bulgara dai tempi del governo del NDSV.
  145. Rila Stroy - una società con sede a Stara Zagora che costruisce nuove strade illegale nel Parco nazionale del Rila controllata dai proprietari di Rila Sport. Distrugge siti protetti secondo le direttive 79/409/CE per i habitat e 92/43/CE e per gli uccelli, specie biologiche e habitat. Il suo scopo ovvio è l'esclusione di queste aree dalla rete Natura 2000.
  146. Rila Samokov 2004 - una società off-shore, probabilmente controllata dai proprietari di Rila Sport, che esegue il progetto scandaloso „Super Borovec“ e sostituirà il villaggio turistico con un città megalomane. I suoi partner sono Borovec Investment, il sultano d'Oman e Glavbolgarstroy.
  147. Rilstone Trade Business Corporation – una società off-shore con sede sulle Isole Vergine Britanniche che controlla 99% di Rila Sport, e ex-membro del consiglio d'amministrazione di Crown Hotels Management (la società dell'imbroglione Georgi Velčev).
  148. Russalka Holidays – un'agenzia di viaggi di Evgenia Baneva a cui piacerebbe trasformare il litorale in un campo di golf privato. Partecipa nella distruzione della flora lungo il fiume Vaia.
  149. SOK-Kamčia – una società di Yuri Luzhkov. Ricopre con cemento 13 ettari lungo dell'estuario di Kamčia in un ex-sito naturale, i lavori finanziati dal Comune di Moscova
  150. Centro di sport Perelik – (l'ex-Winter Sport) – la società di Kiril Assenov che insieme alla società off-shore BK Project di Lyudmil Karaulanov, Bulbrokers, Alpha Finance Holding di Ivo Prokopiev e il fondo americano Gramercy Financial Service ha cominciato la costruzione senza licenza di “Super Perelik”.
  151. Stefano EOOD – lavori di costruzione senza licenza a Sunny Beach
  152. Stroy-Mehli AD – una società con sede a Plovdiv e subappaltatore di Rila Stroy, la qualete costruisce gli ski-lift e le strade illegali a Paničište.
  153. Società Edile Telemah – il terrorista edile lungo il litorale (proprietà di Shterion Sariev) che ha intenzione di ricoprire 17 000 metri quadrati dal sito di “Natura 2000” con palazzoni, case di vacanza e campi di golf. La società vuole sradicare la flora locale e ha disegnato la spiaggia vicina “proprietà privata”. Ha partecipato anche alla distruzione della flora lungo il fiume Vaia assieme a Baneva e ha finanziato “criminali sconosciuti” per abbattere alberi e dare fuoco ad altrui attrezzatura turistica.
  154. Swiss Properties - una società off-shore che intanto distrugge l'area protetta Irakli per costruirci un ghetto turistico. Complice nello sradicamento della flora lungo il fiume Vaia, nella denigrazione delle azioni ambientaliste nella zona e nella distruzione sistematica dei habitat.
  155. TIM - Šabla Golf – lavori di costruzione su di quello che è ancora rimasto dagli habitat naturali tra Šabla e Tyulenovo.
  156. Technoenginering Group – una società con sede a Gabrovo che ha partecipato nella costruzione dell'aliscafo Nikolol-Turnu Magurele (controllata dalla Transproekt). La società ha falsificato documenti e estratto senza licenza materiali inerti nell'area protetta „Altopiano di Nikopol“, danneggiando in tal modo l'ecosistema. Nonostante il delitto provato (i danni sono calcolati a miliardi euro), la società non ha ricompensato i danni e nessuno non è stato ancora punito.
  157. Thracian Cliffs Golf and Spa Resort JSC – una società con riputazione dubbiosa che ha espropriato il litorale di Topola e Božurec e distrutto habitat protetti e moltissime specie endemiche.
  158. Fairplay Properties – ha intenzione d'urbanizzare (vende già appartamenti) l'area intorno al Lago di Paničište e trasformarlo in Rila Lake Resort.
  159. Chelopech Mining – una società controllata dalla Dundee Precious Metals con progetti d'estrazione d'argento e d'oro con cianuri, in un modo poco effettivo e criminale. Il progetto della miniera scatenerà l'avvelenamento e l'inquinamento della Bulgaria meridionale. Ha presentato inoltre dati falsi per le riserve delle miniere, in tal modo che avrebbe svantaggiato lo stato. È registrata anche sotto i nomi Chelopech EAD (rappresentante Boyan Mitrov) e Navan Chelopech (rappresentanti James Stanley Belshaw e John McFerson).
  160. Shkorpos – una società bulgara-inglese che ricopre con cemento il campeggio Horizont, 130 000 metri quadrati saranno un quartiere urbano.
  161. Yulen JSC – la società di Tzeko Minev che ha abbattuto i boschi d'abete nel Parco Nazionale del Pirin per creare una frana privata (chiamata „pista di sci“) e che terrorizza i turisti. La stessa società ha collaborato con Amadeus Krastev nella truffa che sulla pista c'era una bomba per imputare colpa alle organizzazioni ambientaliste che chiama estremisti.
  162. SMA Mineral – estraggono senza licenza materiali inerti nel Parco Strandža.

    Banche che finanziano la distruzione dell'ambiente naturale bulgaro

  163. First Investment Bank – (di Tseko Minev) la banca principale della località turistica a Bansko che finanzia la distruzione del Parco Nazionale del Pirin.
  164. Raiffeisen Centrobank AG – la banca che ha privatizzato il demanio Sabbie di Kamčia attraverso il sussidiario Rees International e l'ha riclassificato come „pascolo“ per comprarselo a 0,07 EUR/metro quadrato
  165. Banca giapponese di cooperazione internazionale (JBIC) – finanzia i parchi d'energia eolica a Kaliakra e distrugge la steppe.

    Alberghi e progetti che violano la legge ambientale

  166. Ajour de la mar – un progetto assurdo per un villaggio turistico in stile arabo sul litorale di Kaliakra, con un effetto pericolosissimo sulla riserva Kaliakra e il sito di Natura 2000 con lo stesso nome.
  167. Bella Vista Beach Club – un albergo assurdo di gessocartone edificato illegalmente sulla spiaggia di Butamjata. È proprietà del gruppo commerciale TIM di Varna. Ospita tedeschi poveri e mafiosi bulgari, i cui escrementi scorrono sulla spiaggia. L'albergo produce ogni giorni 27 chili di escrementi umani*.
  168. Golden Valley (Valle d'oro) – una località di 58 alberghi che ricopre con calcestruzzo la Valle di Batova, un sito di Natura 2000 di grande importanza. Questa creatura della società Eurosilex (forse proprietà di Griša Gančev, anche se registrata al nome di proprietari francesi) è il triplo del villaggio vicino.
  169. July Morning – un nuovo progetto per l'urbanizzazione del litorale di Kavarna – di nuovo si tratta di uno scambio di terre. La società-investitore intende di trasformarlo in spiaggia privata, il che è illegale.
  170. Dune – un albergo di Maya Ilieva (lei è la moglie del Georgi Iliev, ex-capo di VAI-Holding, ucciso in 2005) che è edificato assolutamente illegalmente in mezzo alle dune a Sunny Beach al posto di uno scivolo. L'albergo produce ogni giorno 39 chili di escrementi umani*.
  171. Lago dei sogni – un progetto per l'urbanizzazione dei Laghi di Smoljan sotto l'egida di Dora Yankova e VIP Building.
  172. Perla d'oro - un villaggio vacanze in mezzo al parco nazionale Strandža. Durante i lavori di costruzione il Ministero dell'Ambiente ha ordinato un divieto di costruzione, ma l'investitore „Crash 2000“ ha minacciato gli impiegati della direttorato del parco e le loro famiglie. Durante l'edificazione del villaggio si dimostra la sua illegalità e i lavori vengono bloccati. Per legalizzarlo comunque, il comune di Tsarevo e il suo sindaco Petko Arnaudov insieme alla società „Crash 2000“ ricorrono alla corte amministrativa la protezione del parco per legittimare gli edifici. Il 29 giugno 2007 trionfa la corruzione nella Corte Suprema Amministrativa e il Parco naturale dello Strandža è abolito. Per mancanza di fognatura, il villaggio rilascerebbe ogni giorno 38 chili di escrementi umani* nel mare. Non è ancora chiaro il destino del villaggio – se sarebbe abolito o se sarebbe perfino legalizzato con la collaborazione del governo.
  173. Lalov Egrek – zona urbanizzata al posto dell'ex-campeggio Oasis, molto vicina al mare, dove ogni costruzione è ufficialmente vietata da 2005. I proprietari chiamano la spiaggia privata, anche se la costituzione vieta la privatizzazione delle spiagge. I criminali sono la società Lalov Egrek e il collaboratore Petko Arnaudov.
  174. Marina Royal Palace – un albergo costruito nel sito naturale del Capo Agalina. I proprietari hanno espropriato il litorale con un recinto solido. L'albergo produce ogni giorno 158 chili di escrementi umani.
  175. Oasis VIP Homes – un albergo edificato sopra le dune di Sunny Beach, con spiaggia privata, anche se la legge bulgara vieta la privatizzazione delle spiagge e protegge le dune. L'albergo dev'essere demolito, essendo provato illegale. È proprietà della società Galaxy Property Group con soci Ruggen Dimitar Yankov (il presidente del consiglio cittadino di Nessebar, ucciso poco tempo fa), Holiday On e Puldin Holiday (controllata dall'azienda vinicola Vinprom Peštera).
  176. Riverside Village – il progetto di Swiss Properties per l'urbanizzazione d'Irakli sul territorio di un sito di Natura 2000 „rimandato“. I lavori di costruzione non hanno licenza, né valutazione dell'effetto sull'ambiente. Il villaggio vacanze produrrà ogni giorno 30 chili di escrementi umani*.
  177. Rila Lake Resort – un progetto per l'urbanizzazione di Paničište. Gli appartamenti ancora non costruiti si vendono dall'agenzia immobiliare Mirela, un specialista nella vendita di edifici illegali.
  178. Riu Miramar – un albergo illegale sopra la spiaggia d'Obzor. Ogni giorno produce 300 chili di escrementi umani*.
  179. San Toma – un villaggio turistico illegale costruito tra marzo e giugno 2007 (hanno fondato 500 metri cubici di cemento ogni giorno nonostante il divieto di costrizione) sulla spiaggia d'Arkutino, molto vicino alla riserva Ropotamo. È proprietà di Glavbolgarstroy che per „risparmiare“ estraeva sabbia dalla spiaggia.
  180. Serenity Bay – un albergo illegale di TUI al posto del campeggio Netsinarka e sopra le dune.
  181. Super Borovec – un progetto assurdo, ma realizzabile in „quel modo“ che trasformerà i monti più alti del paese in un quartiere urbano. Si trova interamente sul territorio del Parco Nazionale del Rila, illegalmente venduto al Sultano dell'Oman (gli intermediari immobiliari sono il primo ministro Sergej Stanišev, l'ex-re Simeone e il mafioso Ahmed Dogan). I soci principali sono i fratelli Velčev (ex-ministro della Finanza e albergatore-imbroglione). Si progettano scavi fino alle cime, alberghi, ski-lift e strade, lo sradicamento della flora per campi di golf. Il progetto si trova nell'area di Borovec, Banderata, Gvardeyska Polyana e Byalata Polyana. Si progetta anche un'autostrada tra Dupnica, Samokov e Vakarel. Super Borovec sottolinea la tesi che i politici bulgari sono servi della mafia internazionale (in questo caso del Sultano d'Oman).
  182. Super Paničište – un progetto per l'urbanizzazione dei Sette laghi di Rila iniziato dai fratelli Velčev e garantito dal governo che non fa niente per bloccare l'illegalità e ci contribuisce con la sua inattività e dal sindaco di Sapareva Banya Sašo Ivanov.
  183. Super Perelik – un piano di Kiril Assenov, Lyubka Kačakova e Dora Yankova di trasformare le aree più belle e selvatiche dei monti Rodopi in una città di calcestruzzo con campi di golf e piste di sci. Lo scopo del progetto è d'edificare una città gigantesca tra Smoljan, Pamporovo e Čepelare. Villaggi autentici come Gela e Progled saranno per sempre distrutti, mentre i Laghi di Smoljan esisteranno solo nel passato.
  184. Heaven Apartments – il loro proprietario è Georgi Slavov-La Testa (figlio del mafioso Stoil Slavov ucciso pochi anni fa). Questo albergo è edificato sulla spiaggia a Sunny Beach, violando la costituzione e la legge. La società Unitours del padre ucciso che l'ha costruito „non sapeva“ che costruiva un albergo, ma uno scivolo. L'albergo dev'essere abolito.
  185. Helios Bay – un albergo enorme e brutissimo con una facciata da prigione sulla spiaggia d'Obzor, proprietà di Vasil Zlatev. Ogni giorno produce 331 chili di escrementi umani.*
    Aree protette con ecosistema drasticamente rovinato
  • Valle di Batova – ieri la valle più pittoresca e selvatica di Dobrugia, oggi una città di cemento bruttissima col nome Golden Valley (Valle d'oro). Vittima della società Eurosilex di Griša Gančev.
  • Altopiano di Nikopol – dopo l'estrazione di materiali inerti senza licenza sono distrutti 40% della superficie di habitat importanti, 2 specie di uccelli endemici e una specie di tartaruga endemica, 30% della popolazione della specie rara Dianthus nardiformis, 5 specie di piante protette dalla Legge della diversità ambientale. Una grotte popolata da pipistrelli era esplosa. Sono state violate Direttive 92/43, 79/409 e punto 4 della conveznione di Berna, l'accordo per la protezione dei pipistrelli EUROBATS e la Legge dei minerali. Il vandalo è la Technoengineering Group.
  • Area di Topola-Božurec – orribilmente urbanizzata e trasformata in un campo di golf. Habitat rari e specie dell'elenco mondiale delle specie in pericolo d'estinzione sono stati distrutti. Il vandalo è la Thracian Cliff and Spa Resort.
  • Area protetta Palude Alepu.
  • Area protetta Arkutino.
  • Area protetta Veleka.
  • Area protetta Gorna Koriya
  • Area protetta Irakli – flora fluviale (habitat di priorità elevata) e boschi sradicati, piani d'urbanizzazione bruttissima, tutto eseguito da Swiss Properties, AKB Fores e Rusalka Holidays e garantito dall'inattività del vice-ministro Ljubka Kačakova, dagli ordini di Emel Etem (vice-ministro anche lei) e dall'analfabetismo di Simeon Simeonov (direttore dell'Ente Regionale dell'Ambiente di Burgas).
  • Area protetta Sabbie di Kamčia – liquidata dalla Corte Suprema Amministrativa per esser urbanizzata dalla Raiffeisen Bank AG.
  • Parco nazionale del Pirin – drasticamente rovinato dalla società Yulen e First Investment Bank (tutti due controllate da Tzeko Minev) con la collaborazione di Alexander Kravarov.
  • Parco nazionale del Rila – si rovina adesso dal Super Borovec e Super Paničište.
  • Parco naturale Sabbie d'oro
  • Parco naturale del Vitoša
  • Parco naturale dello Strandža – temporaneamente annullato dalla Corte suprema per legalizzare il villaggio vacanza „Perla d'oro“ della Crash 2000. Ora il suo statuto è salvato, ma l'edificio illegale di Crash 2000 non è ancora demolito.
  • Fenomeno naturale "Capo di Agalina“ – densamente urbanizzato
  • Fenomeno naturale "Dune di sabbia“ (tra campeggio Gradina e campeggio Zlatna Ribka)
  • Riserva Ropotamo
  • Riserva Yulen – rovinata dalla pista di sci della società con lo stesso nome.

(2-12-2007)


Spiegazione:
* La quantità di escrementi umani si calcola secondo il numero di ospiti che ci possono accomodarsi e la quantità media di escrementi per un adulto non-vegetariano. Se gli ospiti sono vegetariani, questa quantità si moltiplica per 1,4.

Se potete aggiungere nomi alla lista, per favore: blacklist@mail.bg.
Nuovi nomi e nuovi fatti sui nomi della lista sono benvenuti.

Come aiutarci:
Inviare foto dei criminali e nuove informazioni.
Pubblicizzare questo sito-web negli online-forum, blog o email.
Boicottare le società, le organizzazioni e gli enti della lista. Raccontare come questi enti, società e organizzazioni distruggono l'ambiente naturale bulgaro.

Versione del 4-12-2007.

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